Insediamento Tardoantico di Poggio Rotigli (Campagnatico – GR)

Un insediamento strategico tra Etruria interna, Ombrone e la città di Roselle
Le prime segnalazioni relative alla presenza di un importante insediamento romano nell’area di Poggio Rotigli, lungo il medio corso dell’Ombrone, risalgono alla seconda metà del Novecento. Durante profondi lavori agricoli, tra il 1958 e il 1959, vennero alla luce strutture in laterizio e un ricco insieme di materiali di età tardo-romana: frammenti di grandi contenitori (dolia), ceramica fine da mensa, oggetti metallici, monete e vasellame in bronzo.
Questi rinvenimenti, oggi integrati da nuove ricerche archeologiche, confermano l’importanza del sito, collocato in posizione strategica lungo una direttrice naturale che collegava l’interno dell’Etruria con il territorio della città di Roselle, seguendo l’asse fluviale dell’Ombrone, principale via di penetrazione e distribuzione commerciale dell’area.
Un nodo di percorrenza e di controllo del territorio
La posizione dominante del poggio e la vicinanza al fiume suggeriscono che l’insediamento potesse svolgere un ruolo di primo piano nei sistemi di trasporto e comunicazione tra costa e entroterra. La presenza di strutture in muratura, materiali di pregio e resti di grandi contenitori per lo stoccaggio ha portato gli studiosi a ipotizzare che si trattasse non solo di una fattoria evoluta, ma forse di una mansio o comunque di un centro rurale specializzato, funzionale al controllo e alla gestione dei traffici lungo il corso dell’Ombrone.
Il ritrovamento eccezionale del diploma militare
Tra gli oggetti scoperti nel 1958 spicca un rinvenimento di valore straordinario: due lamine bronzee incise, costituenti un diploma militare romano dei primi decenni del IV secolo d.C. Si tratta dell’atto di congedo del veterano Valerio Clemente, della IX Coorte Pretoria: un documento rarissimo, l’unico noto di questa tipologia per gli ultimi secoli dell’Impero, che conferisce al sito un’importanza internazionale.

Le nuove ricerche archeologiche
Dal novembre 2025, il team di Archeologia Diffusa sotto la direzione scientifica del prof. Edoardo Vanni (Università per Stranieri di Siena) ha ripreso le indagini nell’area. Le campagne attualmente in corso mostrano una lunghissima continuità di vita, con materiali ceramici e numismatici che confermano una frequentazione stabile tra il I e il IV secolo d.C., e indizi che potrebbero estenderne la storia anche oltre la tarda antichità.
In sintesi: Poggio Rotigli si configura come un nodo insediativo avanzato e strategico, capace di controllare una delle principali vie di collegamento tra il cuore dell’Etruria e Roselle, lungo il grande corridoio fluviale dell’Ombrone. Un luogo di transito, di scambio e forse di amministrazione, che oggi – grazie alle nuove ricerche – sta restituendo una storia molto più ricca e complessa di quanto immaginato.


